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Tunisia (Sahara)

La preparazione per la nostra avventura desertica è stata lunga e laboriosa, tanti mesi passati a preparare le auto con tutte quelle cose che normalmente non servono nel fuoristrada nostrano e che nessuno di noi aveva mai pensato di comprare, il portapacchi che deve essere leggero ma molto robusto per resistere alle terribili sollecitazioni del piste africane, la seconda gomma di scorta, le riserve d’acqua e di carburante e molto altro. E’ Sabato 11 Marzo si parte. Il mare è agitato e l’arrivo a Tunisi avviene in forte ritardo sconvolgendo la nostra tabella di marcia, il trasferimento quindi si svolge in notturna, siamo però eccitati da questa nuova avventura e i molti chilometri non ci pesano. La prima sosta è dopo circa 400 km, dove consumiamo la cena in un ristorante locale a base di agnello alla brace, qui iniziano i primi veri contatti con un mondo diverso, lontano anni dal nostro standard di vita. Ancora un paio d’ore e finalmente si arriva al Villaggio di Matmata all’hotel “Les Berberes”. Caratteristico hotel scavato nel tufo dove ci sistemiamo in due camerate. Sveglia all’alba, colazione e rotta verso Ksar Ben Heddadi, sito famoso perché usato come set cinematografico e meta di un gran numero di turisti. Il tragitto dopo pochi km di asfalto, si trasforma in pista, finalmente entriamo nel vivo. Proseguiamo in direzione Ksar Ghilane su una toule ondule che mette a dura prova le sospensioni delle nostre vetture. Non vediamo l’ora di avvistare la sabbia e le dune, ma le ore passano e vediamo solo pietre e sterpi, al superamento di ogni collina ognuno di noi cerca con lo sguardo in lontananza le famose dune. Inutilmente ! Siamo impazienti, ma dove saranno finite? I nostri accompagnatori Claudio e Margherita ci rassicurano, la sabbia c’è , non l’hanno portata via e neanche l’hanno spostata. Rassicurati vediamo il mondo in maniera diversa. Dimenticavo di dire che tra le tante cose che abbiamo con noi c’erano anche numerosi giocattoli portati appositamente per donarli ai molti bambini meno fortunati che non hanno la possibilità di averne. Ed è poco prima di arrivare a Ksar Ghilane che ci fermiamo in piccolo villaggio per distribuirli. Arriviamo a Ksar Ghilane poco prima del tramonto e improvvisamente la distesa di dune ci appare nella sua vastità. Non pensavamo potessero essere cosi tante ! Da noi all’infinito solo sabbia abbiamo la sensazione di essere davanti all’oceano. Giusto il tempo di montare le tende e via un bel bagnetto caldo nelle acque sulfuree dell’oasi. Si cena in riva alla sorgente, siamo tutti eccitati e non vediamo l’ora che il sole risorga per affrontare il vero deserto. E’ la nostra prima notte in tenda e fa un freddo boia , accidenti uno pensa al deserto e immagina sole, caldo torrido e invece siamo tutti infreddoliti… ma felici !


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Autore:
Claudio - < utente non registrato >

"Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da considerare, come del resto alla fine di un viaggio c'è sempre un viaggio da ricominciare".

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