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Tunisia e il Grande Erg Orientale (Sahara)
I giorni si susseguono, le irte salite si contrappongono alle ripide discese, raggiungiamo un’ enorme depressione, grande quasi come un campo di calcio. Sul fondo, al riparo del lato Sud, vediamo numerosi buchi nel terreno di medie dimensioni: sono tane di Fennek. Decidiamo di non passare per non contaminare questo habitat naturale quindi devieremo di qualche centinaio di metri.
Prima di deviare però, scegliamo di spegnere i motori e di scendere dalle macchine ad osservare…l’attesa viene premiata, dopo circa mezz’ora ecco i più temerari che escono dalle tane. Si concedono giusto per qualche attimo, neanche il tempo di immortalarli nelle nostre telecamere, si accorgono infatti subito della nostra presenza e rientrano nei sicuri rifugi di gran carriera, ripartiamo.
Si sta facendo sera, allestiamo il quarto bivacco ad alta quota, questo campo rinominato da noi Campo Panorama, è il più alto fra tutti che faremo .
Si tratta di una terrazza pianeggiante, abbastanza grossa per accogliere una decina di mezzi, posta a 380 metri di altezza. E’ un posto unico, da qui si gode di un panorama incredibile, non è facile trovare un posto simile dove fare campo, ed è un segreto che custodiamo gelosamente.
Al mattino, il vento ha cancellato ogni traccia del nostro passaggio, come un medicamento miracoloso ha guarito le ferite inferte dai nostri pneumatici sulla sabbia vergine, riportando le lancette dell’orologio del deserto al giorno precedente, come se non fossimo mai passati… …
e come se provenissimo da nulla ci allontaniamo con il segreto di Campo Panorama … …
Oggi raggiungeremo l’apice del nostro viaggio, saliremo sulla Grande Duna. La vediamo in lontananza imponente più che mai, ci avviciniamo ed iniziamo a salire. La sabbia è buona, compatta e rimarrà così per tutta la mattinata. Raggiungiamo la cresta più alta, sulla sommità lo spazio è di misura per tutti, verifichiamo le carte e l’altimetro ci da la conferma: siamo sul tetto del Grande Erg Orientale tunisino a quota 420 metri.
Sotto di noi ci sono centinaia di metri di sabbia, miliardi di innocui granelli di silicio che, uniti dalla storia, spinti e modellati dal vento la fanno da protagonisti in questa nostra sfida.
Autore:
Claudio - Pagina dell'utente.
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