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IN NORMANDIA E BRETAGNA CON UNA BIMBA (NORMANDIA E BRETAGNA)
14 Settembre
ROCHERS
Andando a visitare i Rochers ero ignorantemente convinto che mi sarei ritrovato di fronte le classiche se pur bellissime scogliere, invece, niente di tutto questo.
I Rochers non sono altro che enormi scogli levigati dal mare durante l'alta marea e dal possente vento quando le acque si ritirano.
Sotto l'effetto del sole assumono i più diversi colori, e su alcuni (molto scivolosi) è possibile salire, tra questi spunta ogni tanto un faro od una rovina, od una vecchia chiesa, su tutto domina il silenzio, rotto soltanto dal vento che porta il burrascoso urlo del mare.
Tra schizzi di spuma, scatto foto a non finire suscitando anche un po' di invidia da parte delle due mie modelle preferite che sentono la loro bellezza trascurata rispetto a quella della natura, insomma mi tocca fare qualche foto anche a loro!
Il camminare lungo la spiaggia e l'aria pura, mettono un sano appetito, tentazione irresistibile quella di fermarsi in un piccolo bistrò nel paesino, attirati dal profumo di accattivanti crepes.
Ne mangio almeno tre che vanno giù con dell'ottimo sidro squisito in questi località, così per smaltire un po' di calorie, ci lasciamo andare ad una passeggiata trai variopinti negozietti, peraltro molto turistici.
Leggiamo sulla guida di ancestrali megaliti che dovrebbero essere in zona e, montati in auto ci cimentiamo nella ricerca, soltanto alla fine scopriamo rischiando di rimanere impantanati, che per raggiungere il menhir bisogna possedere un fuoristrada od essere disposti a percorrere circa 11chilometri di sentiero a piedi; la cosa in altri tempi ci avrebbe entusiasmato, ma volgendo anche il giorno alla fine, incappiamo a malincuore in quella che si rileverà alla fine, l'unica vera privazione di una vacanza fatta con la nostra bimba…. Poco male a conti fatti!
Abbiamo ora un valido motivo per ritornare!
Alcune volte la fortuna del viaggiatore fa si che si capiti nel luogo giusto al momento giusto, e così quale momento migliore per visitare i tanto declamati calvari, se non nelle prime ore della sera.
Gli ultimi raggi di sole filtrano tra le lapidi e colpiscono il calvario proprio sulla croce.
Raffigurazioni che espongono il dramma della passione di Cristo con personaggi a volte grotteschi, ne aumentano il patos.Siamo soli nel cimitero in un paese in cui non abbiamo visto nessuno, alle nostre spalle una minuscola chiesetta la cui porta è sbarrata….
Croci celtiche ovunque e raggi del giorno morente che passano nei loro interstizi, ho, abbiamo come l'impressione di trovarci in un momento magico, anche Federica sembra capire e non parla… meraviglioso… inenarrabile!
Tornado sul piano materiale, inenarrabile è anche il sapore del dolce caldo acquistato nell'unico desolato negozio aperto trovato per raggiungere questo luogo, nel quale avevo chiesto informazioni.
Ci siamo persi e d'altra parte crediamo che questo posto non esista, è praticamente sera eppur siamo avvolti da una luce smielata bellissima, sembra quasi ci insegua tra gli infiniti alberi di mele… penso al sidro, ed intanto finisco in un lussuoso (ma non caro) B&B con un bellissimo ristorante, nel tetto del quale sono state ricavate due romanticissime camere.
La famiglia che lo gestisce è stravagante, sono tutti artisti, pittori scultori forse anche musicisti, quello che crediamo sia il padre, ha un'arruffatissima chioma, mi ricorda tanto Branduardi, è bellissimo, anche se parlano unicamente il francese. Poco male, con gesti pacati ci capiamo alla perfezione.
Potremmo cenare in camera, abbiamo cibarie a volontà, ma come resistere al profumino che viene dal piano di sotto? Crepi l'avarizia, domani si risparmia,…scendiamo un po' titubanti data la sobria eleganza del posto, il mio "Branduardi" ci presenta il menù in Francese, mi torna in mente una vecchia pubblicità della Balilla, e mi verrebbe da dire:"rigatoni"! Ovviamente ordiniamo una squisita zuppa ed una meravigliosa insalata degnamente preparate dalla figlia del proprietario, con aria squisitamente assente.
Federica ravviva l'atmosfera con le classiche evoluzioni, riscuotendo però ovunque successi per i suoi saluti in perfetto francese.
Sazi, cullati da motivetti di tipica musica bretone che assieme a qualche gradevole odore filtrano dal piano di sotto, ci sdraiamo sul letto e guardando le stelle da una finestra proprio sopra di esso sentendoci parte del tutto ci addormentiamo.
Autore:
Domenico pansini (zainoescarponi) - < utente non registrato >
Domenico pansini (zainoescarponi) - < utente non registrato >