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IN NORMANDIA E BRETAGNA CON UNA BIMBA (NORMANDIA E BRETAGNA)
15 Settembre
ROCHER'S-LILLEBONE-ROUEN
Abbandoniamo un po' a malincuore questo incantato posto senza però prima dimenticare di lasciare un segno sul registro, è lì che leggo di un italiana che descrive i luoghi definendoli " da atmosfera Proustiana".
Ecco cosa mi mancava, quale migliore definizione! Brava!
Finiamo brevemente di chiudere le valige, mentre Federica dondola su un'altalena tra alberi di mele: "Dio mio dammi la forza ed i mezzi per fare di lei una cittadina del mondo, facciano breccia nel suo cuore le mie storie dei mille luoghi da scoprire e da vedere! Tienila lontano dallo squallore della quotidiana banalità, possa Essa essere sempre umilmente in mezzo al tutto, sorella di ogni creatura, rispettosa di ogni cultura!
Questa è la mia preghiera mentre la guardo innocente giocare!
Dopo qualche foto, toglierla dall'altalena desta le sue ire, ed ha ragione, perché da oggi inizieremo il viaggio di ritorno.Scegliamo di passare per la noiosa l'autostrada, il che ci permetterà di guadagnare un po' di tempo per visitare altri luoghi in precedenza studiati.
Arriviamo quindi fino all'estuario della Senna, qui la nostra guida, ci consiglia di risalirlo fino a Rouen percorrendo un itinerario che è romanticissimo, il problema è che ci arriviamo troppo stanchi e soprattutto Federica non ne può più.
Questo non ci impedisce però di concederle brevi sgambate fermandoci nei posti più noti, uno tra tutti ci colpisce in maniera particolare, si tratta dei uno dei più antichi castelli esistenti, situato poco prima di Lillebone.
In realtà è poco più di un rudere, ma le sue mura colpite dalla luce del tramonto, sembrano trasudare pura storia. Una piccola parte del castello è tuttavia ancora in piedi, e provo un senso di pacata invidia (ahimè quale ignobile sentimento!) per chi ci abita e ce ne impedisce con un imponente cancello l'ingresso.
Rubata qualche foto superiamo Rouen che torneremo l'indomani a visitare, e ci lanciamo nella disperata ricerca di un Gites de France segnalato malissimo.
La proprietaria che ci accoglie ha la sfortuna di parlare inglese (suo marito è canadese) e subisce per tanto i miei rimbrotti per le pessime indicazioni, non se la prende però ed anzi, si dimostra gentile e disponibile, facendomi pentire ed aprire così ad una pacata colloquialità di fronte alla sua disarmante disponibilità.
La stanza è enorme, con sotto una cucina fornita persino di cassette di cartoni animati e giochi per i bimbi, ci cuciniamo una sana pasta al pomodoro, un po' rattristati per questa ultima notte che passeremo in Normandia.
Autore:
Domenico pansini (zainoescarponi) - < utente non registrato >
Domenico pansini (zainoescarponi) - < utente non registrato >