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A LONDRA CON BIMBI (LONDRA)
Domenica 06-02-05
Oramai abituati alle alzatacce, prepariamo i bagagli in pochi minuti, e scendiamo a fare colazione, siamo un po’ contrariati perché la saletta è piena e dobbiamo aspettare ben quarantacinque preziosissimi minuti prima di poter mangiare, abbiamo poco tempo perché a mezzogiorno abbiamo il bus per l’aeroporto, e in più dobbiamo tornare a prendere i bagagli che abbiamo deciso di lasciare momentaneamente alla reception.
Andiamo così a vedere Camdem Town di cui avevo sentito tanto parlare, ed in effetti il suo variopinto mercato non ci delude!
Qui si trova veramente di tutto, ed è una vera manna per Dark e Punk con ogni sorta di negozi specializzati, ci sono persino dei funghetti definiti magici che sconsiglierei però di fare con panna e prosciutto.
Rubo qualche foto perché so che molti non gradiscono, ed in Camden Lock Market è addirittura vietato, ma una volta tanto, forse avere una bimba aiuta, a condizione di porci nei confronti degli altri in una posizione di assoluto rispetto.
Il mercato è comunque interessantissimo e lungo la via è pieno di locali alternativi che rappresentano una delle tante facce di questa infinita città. Facciamo un bel giro acquistando anche qualche piccolo souvenir, ma prima di andar via non posso fare a meno di notare il fatto che moltissime bancarelle sono gestite da cinesi con le loro tipiche mercanzie a bassissimo costo standardizzate, non ho assolutamente nulla contro di loro, ma in cuor mio spero che non monopolizzino il posto rendendolo sterile delle sue caratteristiche peculiarità, distruggendone la vera anima ed il tipico clima di ribellione agli schemi che qui si respira, come è già avvenuto per tanti bei luoghi nel mondo.
Incredibile! Ci rimane ancora il tempo per un giro panoramico in bus! Vorremmo prendere il n.° 11 che abbiamo letto su un giornale di viaggi, fa il giro di tutti i monumenti di maggior importanza, ma non passa, ed il tempo stringe, pertanto optiamo per il 24 che pur facendo un giro simile, ci lascia però vicino all’Hotel.
Oggi salire e scendere dai mezzi è un gioco da ragazzi, perché abbiamo mollato il passeggino, in compenso Federica dopo un po’ decide che si sta’ tuttosommato meglio a cavalluccio del sottoscritto, con mia estrema soddisfazione, ma la sua faccia non appena saliamo sull’estremità dell’autobus a due piani e le sue grida di gioia non appena ci affacciamo sulla strada, valgono da sole tutte le intere fatiche della vacanza….Bellissimo!
Rientriamo in Hotel per prelevare i bagagli e con la solita rapidissima metro in un attimo siamo a Victoria Station dove pranziamo in un fast food ovviamente velocemente, prima di prendere il bus. Rifiatiamo soltanto dopo aver superato i severi controlli del gate, dove ci concediamo una bella sosta in una lussuosa tea room sorseggiando un’ ottimo the accompagnato dagli immancabili profumatissimi Muffins e, mentre anche Federica si gode il suo biberon di latte, io tento di aggiornare questo mio diario dove faticosamente riesco a scrivere, visti i ritmi abbastanza frenetici di questi bellissimi giorni.
Oramai ci siamo… manca poco a Roma, la nostra bimba dopo una prima esaltazione per l’aeroplano, quasi dorme in braccio alla mamma, mentre due bimbi dietro di me per non farmene sentire la mancanza riempiono di calci il mio sedile….e come per incanto, la nostra cicogna ci riporta a terra!
CONCLUSIONI:
Per prima cosa devo dire grazie ad una nostra amica che guardacaso ora vive a Londra, la quale mi aveva consigliato di comperare per il mal di viaggio degli speciali polsini che evidentemente funzionano visto che posso volare mentre addirittura sto scrivendo.
Londra è una città meravigliosa, la prima cosa però da tenere bene a mente, e che io inizialmente non capivo, è che essendo questa (come avevo letto) una “megalopoli sterminata” , bisogna, usare gli efficientissimi mezzi pubblici anche per i più piccoli spostamenti, averlo capito prima ci avrebbe evitato alcuni inutili nervosismi.
I londinesi che abbiamo incontrato, sono sempre stati tutti molto disponibili a fornirci aiuto e soprattutto informazioni, facendomi cadere definitivamente molti luoghi comuni sulla loro presunta freddezza di cui avevo sentito parlare.
Ho visto Punk con piercing e capelli colorati in giacca cravatta e valigetta, recarsi al proprio posto di lavoro.Il modo di essere, vestire e concepire la vita non necessariamente rispecchia realtà violente come noi italiani siamo abituati spesso a pensare, vittime inconsapevoli delle nostre convinzioni inculcateci da culture chiuse a tutto ciò che è diverso e sconosciuto, e che in quanto tale ci spaventa. Ho visto molto più senso civico e rispetto per la propria città qui che nel mio paese.Ho visto estrema rigidità da parte delle forze dell’ordine e da chi in genere è preposto a controllare, ma sempre applicata con buonsenso e gentilezza, la fermezza non coincide con l’arroganza, e se girando per la città non ho notato neanche una scritta, forse il sistema funziona! Certo, hanno anche loro i loro bei problemi, alcuni magari anche più gravi dei nostri, ma credo che il viaggiare serva anche a poter “rubare” quanto c’è di meglio nei luoghi che si visitano, per tentare magari poi di migliorare un po’ il posto in cui si vive.
Ho visto una città che lavora, e tanto, ed una città che sa come divertirsi, ho visto una città che sa osare, pur mantenendo una certa sobrietà, ma soprattutto ho visto parlamentari discutere quasi sottovoce, e quasi con il sorriso sulle labbra, dando sicuramente buon esempio di civiltà ed educazione.
Ma quello che i miei occhi da sognatore hanno visto di più è come potrebbe essere altrettanto bella la mia meravigliosa Roma con un po’ più di rispetto e considerazione in più per tutto e tutti.
Good Bye London non potremo mai dimenticarti, perché non si scorda ciò che ci entra nel cuore.
Autore:
zainoescarponi - Pagina dell'utente.
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